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Albero rastremato PDF Stampa E-mail
Scritto da Daniele Mencaroni   
Martedì 14 Febbraio 2012 14:10

 

 

 

La nostra deriva Alpa Esse nasce equipaggiata con un albero molto robusto, amichevolmente chiamato "il palo" per via della sua rigidezza e sezione generosa.

Naturalmente qualsiasi altro albero può essere adattato ed armato, in caso si sia danneggiato l'originale o, semplicemente, si decida di cercare qualche "brivido" in più, magari in regata, con un albero più performante. L'importante è che vengano rispettate le misure caratteristiche indicate sul Piano Velico e sul regolamento di classe.

 

 

Perchè non armare un albero rastremato, allora? Magari con una sezione più piccola, più flessibile che renda la regolazione della randa più agevole. Purtroppo non si trovano più in commercio alberi appositi per il monotipo Esse - l'unico modo di montarne uno è modificare un albero di un 470, deriva molto simile alla Esse.

 

Fortunatamente si trovano numerosi alberi di 470 usati (oltre ai prodotti nuovi); i modelli più utilizzati sono:

 

NeedleSpar

Z Spar

Superspar M

Proctor

 

A seconda del modello e dell'anno di costruzione, i vari alberi presentano caratteristiche di rigidezza e dimensioni

leggermente differenti ma, complessivamente, sono molto più regolabili del "palo" originale.

 

 

L'adattamento da 470 alla Esse non rappresenta un problema: gli armi sono praticamente identici e le posizioni cospicue indicate sul piano velico risultano quasi identiche a quelle presenti sull'albero del 470; sarà sufficiente accorciare l'estremità inferiore dell'albero di circa 70mm.

 

Per maggiore sicurezza è consigliabile controllare le misure direttamente sulla propria barca, rispettando le quote indicate nel piano velico disponibile sul sito.

 

 

La tecnica più sicura consiste nel tracciare la striscia A in base alle misure indicate sul piano velico, facendo riferimento ad una delle manovre presenti sull'albero (trozza, drizza genoa etc);

 

 

 

 

successivamente issare l'albero sulla barca e misurare la distanza        tra il bordo superiore della striscia A e il piano di coperta (vedi            regolamento)

 

La misura rilevata sarà esattamente la lunghezza da tagliare.

 

 

 

Di seguito suggerisco un metodo più veloce - e meno sicuro - per la verifica e il calcolo della porzione di albero da tagliare senza dover alzare preventivamente l'albero.

 

Le nostre barche sono tutte molto simili, almeno per quanto riguarda le geometrie di scafo e coperta.

 

 

La distanza tra scassa d'albero e piano di coperta (striscia A) è di 360 millimetri; noto questo valore possiamo calcolare la porzione di albero da tagliare semplicemente sottraendo la lunghezza del piede d'albero dal rilevamento che andremo a fare:

 

 

 

Adagiare l'albero su due o più cavalletti.

 

 

 

 

con una rotella metrica o metro avvolgibile misurare la distanza tra bordo superiore della puleggia di drizza genoa e l'estremità inferiore del nostro nuovo albero.

 

 

 

Perchè la misura sia regolamentare, deve risultare NON SUPERIORE a millimetri 4910, infatti:

 

 

 

 

 

  • la distanza tra bordo inferiore della striscia C e bordo superiore della striscia A deve essere non superiore a 4550mm
  • la distanza tra bordo superiore della striscia A e estremità inferiore dell'albero deve essere non superiore a 360mm

 

 

Naturalmente l'albero risulterà più lungo del dovuto, poichè nel 470 poggia sul fondo della barca anzichè sulla coperta,

come nella Esse. Quindi prendiamo nota della quantità eccedente, tenendo conto della lunghezza del piede d'albero,

e tagliamo l'estremità inferiore.

Ripristinare i fori per rivettare di nuovo il piede.

Adesso l'albero è regolamentare, almeno riguardo alle due quote più importanti, ovvero striscia A e C

Controlliamo ora che anche le striscie B, D ed E siano conformi al piano velico.

 

 

 

Se le manovre presenti sull'albero si trovano in posizioni non conformi alle regole di stazza è necessario spostarle entro

i limiti consentiti. La drizza genoa, l'elemento più stressato di tutti, è stato considerato per primo come riferimento

proprio per evitare di trovarsi nella condizione di dover spostare il bozzello, con tutti i problemi conseguenti del caso.

 

Le altre manovre sono soggette a sforzi molto inferiori, l'eventuale modifica non presenta problemi strutturali.

Nello schema sono riportate solo le quote degli elementi soggetti al regolamento: strallo, sartie, ammantiglio e campana

del tangone non sono regolamentati e quindi si consiglia di lasciarli al loro posto per non trasformare l'albero in un colapasta!

buon vento.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Marzo 2012 12:51
 


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